lunedì 16 giugno 2014

Articolo: la poesia come pratica di vita

Culture per il Cambiamento

Ecologia della parola. La poesia come pratica di vita

"Una buona parola è come un buon albero, la cui radice è profonda e i cui rami si stendono verso il cielo. Ad ogni momento esso dà frutti eccellenti". Con questo verso, tratto dal Corano, Claudia Bousquet introduce una interessante analisi sul come la poesia possa diventare utile strumento di vita.

di Claudia Bousquet - 19 Marzo 2012


Fare e scrivere poesia, può non solo abbellire un linguaggio quotidiano, ormai impoverito e depredato da tutte le sue delicate sfumature e ricchezze, ma può anche originare nuovo pensiero e nuova vita.
Riscoprendo, riabbellendo e scegliendo la “parola nuova”, che io chiamo “ecologica”, poiché come una melodia può raggiungere il nostro e l’altrui orecchio creando benessere, procediamo anche ad un atto di libertà individuale e collettivo, ad un “nuovo” modo di abbracciare senza violenza più mondi e non solo uno.


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Acqua

                                                                                                Catania, 20 Agosto 2011
Acqua, acqua tutt’intorno...
mare, fiumi, laghi
pioggia.
Acqua benedetta,
gocce di paradiso
che dissetano gli animi umani
e nutrono la terra.
Acqua,
dimora di tante creature
anche quando è ghiacciata;
dimora eterna dei nostri occhi
che trovano riposo tra i suoi limpidi riflessi.

                                                        CBousquet

Taglialegna

                                                                                                 Forlì, 20 settembre 2011
Io sono te, tu sei me

quando mi tagli pensaci,

ti sto offrendo la mia vita.

Pensami con rispetto,

anche se ti servo e mi usi come una cosa.

Sono un Albero 
pieno di vita,

pensaci, ringrazia

e solo allora taglia;

in tal modo desidererò 
ancora popolare la tua terra.
                                              CBousquet

Lingua di bosco

                                                                                                          Catania, 25 settembre 2011
Oh, albero insegnami!
Oh, vecchio saggio
narrami i segreti
che custodisci tra i tuoi possenti rami.
Cosa muove il tuo incondizionato dare?
Noi uomini rubiamo i tuoi frutti,
noi abbattiamo molti dei tuoi fratelli
e delle tue sorelle
eppure, nel silenzio,
continui ad elargire i tuoi preziosi doni.
Qual è il respiro che nutre
le tue foglie e le tue radici?
Quale il moto che guida la tua ostinata e generosa essenza?
Oh, amico mio istruiscimi!
Da te voglio imparare ad amare
nonostante tutto.
                                                                       
                                                                                                 C.Bousquet

Crepuscolo

                                                                                       Cesena, 12 Marzo 2014 

Vorrei tingermi del rosa di questo cielo
 e bagnarmi nel chiarore della luna.

                                      CBousquet

Preghiera per gli alberi

                                                                                               Forlì, 17 gennaio 2013
Bosco
che al mattino ti risvegli con un battito d'ali,
foresta
il cui sottile profumo riaccende i sensi del passante,
possa la tua vita non avere fine,
la tua forza vincere sulle volontà distruttrici,
sugli assetati di sangue e di denaro,
sui dimentichi dell'esistenza,
possa il vento spazzare vie le tue diarie ferite
ed elargire i tuoi benevoli doni. 


                                                CBousquet

Albero di città

                                                                               Forlì. 15 gennaio 2013

Gentile e aggraziato,
il cemento non turba 
la tua infinita quiete.
                                             
                                                     CBousquet

Città 1 e 2

                                                                                                      Forlì, 15 gennaio 2013
Oh caro albero,
tu che ingentilisci le geometrie della città,
grazie per ridonare armonia 

a quanto noi, sciocchi, non amiamo.
                        
                              CBousquet 


 Le tue morbide curve celano,
ma non possono annullare, 
quanto alle tue spalle causa malattia.
           

                                      CBousquet


Notturno

 La notte tace
 e tra le foglie blu,
 il suono del tuo bacio.

                      CBousquet

Tramonto 2

                                                                                                             Forlì, 8 novembre 2012
Scure sagome di alberi
bagnate di rosa.
Una strada,
al centro una luna,
dal cielo una stella
si affaccia e le sorride.

                              
                     CBousquet

Tramonto 1

                                                                                                         Forlì, 8 novembre 2012

A terra piccole impronte,
in cielo
tra spogli rami
rosei sorrisi.

CBousquet

Ballerini

                                                                                     Catania, 10 Novembre 2011

Alberi senza più auree foglie,

longilinei ballerini,
 rivestiti solo dal sottile velo
di un verde muschio ancora secco, 

così nudi, non provano vergogna.
Le lignee creature

non hanno nulla da nascondere, 
nulla di cui vergognarsi;
incuranti, persino di noi,
sempre seguono le leggi dell'armonia dell'Universo,

sussurrando i loro inni alla terra e al cielo.


                                  CBousquet

Destino

                                                                                                                                                     Catania, 13 Marzo 2011

La giovane
tesseva il filo,
tesseva il suo filo la giovane;
lo annodava, pazientemente,
per farne un verde e prezioso manto.
Lo passava tra le dita, lo filava; 
quando s’aggrovigliava,
la recente sarta,
lo districava con le sue minuziose arti.
Lo avvolgeva, lo rifilava
e ancora tesseva...il suo destino,
giorno per giorno;
come le nuove foglie
s'intersecano sui vecchi rami
 di una spoglia quercia,
come le  bianche piume
s'intrecciano sulle ali di un angelo.

CBousquet


Inverno

                                                                                       Forlì, 20 gennaio 2013

L’albero d’inverno perde le sue foglie,
ma poi giungono i germogli
a far brillare i rami dell’antico colore della speranza.

C.Bousquet

Vento

                                                                                 Catania, 5 Dicembre 2011
Il vento suona le sue soavi note,
gli uccelli le cantano
agli alberi e alle foglie
che incuriosite volano lontano...
Le onde portano oltremare
i racconti del mondo,
la montagna li riceve
e generosa li offre
ai suoi adorati figli,
senza nulla chiedere in cambio.
                       
                                 CBousquet

Cammino

                                                                                        Forlì, 20 gennaio 2013
Fuori è notte
ed io aspetto il fuoco nel camino,
fuori è notte
ed io non sentirò più il vecchio gallo cantare
fuori è notte
ed io presto percorrerò la mia strada.

                                            CBousquet

Donna

                                                                                     Catania, Dicembre 2012

Sorriso di donna,
volo d’aquila,
terra che freme,
seme che germoglia,
il tuo respiro è goccia di paradiso,
le tue parole conchiglie di speranza,
le tue mani partoriscono mondi
e regalano primavere
a chi, senza indugio,
siede semplicemente al tuo fianco.

                                       CBousquet

Briciole di foglie

                                                                             Forlì, 20 Maggio 2013

Con i piedi piantati per terra,
comincio a ballare la danza dell’io esisto,  
dell’io penso, 
dell’io ho bisogno;
pur sapendo che io è nessuno.
Io è un piccolo, piccolissimo frammento
 di un grande spazio, chiamato  D       I      O,
latente forza creatrice che mi lascia libera d’amare
 ogni briciola di foglia.

                               CBousquet

Stelle di ghiaccio

                                                                                 Forlì, 26 gennaio 2013
Sfuggente come una donna,
 volteggi libera per il cielo, 
 e poi, candida e quieta,
 come un neonato, 
 adagiandoti sull' asfalto,
 con il tuo semplice tatto, 
 ingentilisci e illumini i vicoli della città; 
 regalando al timido sole,
 quando si avvicina e ti sfiora,
 piccole brillanti stelle di ghiaccio.
                     
                          CBousquet

Boccioli di rose

                                                                      Forlì, 28 gennaio 2013 
Sul tavolo
 boccioli di rose
 e un crisantemo appassito.
                         
                      CBousquet

Silenzio 2

Il silenzio:

una nota mai suonata,

un battito d'ala che sfiora il cuore,

un paesaggio noto che non vorresti mai perdere,

un bacio d'eternità.

                      CBousquet

Silenzio 1

                                                                      Forlì, 30 gennaio 2013
Il silenzio ha il profumo delle foglie.

                              CBousquet

Amore di spuma

                                                               Forlì, 14 febbraio 2013

Portami lontano.
Lì, dove il bianco delle nuvole
e il blu del mare s'intrecciano. 
Tra la soffice spuma, 
che io possa ritrovare 
l' ombra del tuo abbraccio nascosto.
Accompagnami lì, 
adesso, non indugiare
o il tempo dell'amore sarà finito.
Andiamo. 
Proprio lì, in fondo,
sulle onde dell'infinito,
la tua voce si bacerà ancora con la mia
e insieme al vento,

mi sussurrerà
dolci parole di pesca.

Rose di maggio

                                                                                                    Forlì, 27 febbraio 2013
   
Presto vieni, corri a vedere!
Sono piccole come gocce di pioggia,
ma sono tenere gemme.
Minuscole, fragilissime gemme,
 larghe foglie
e  fiori d'arcobaleno, poi.
Oh, cara amica, sù
vieni a vedere!
Presto il tuo balcone profumerà ancora
delle tue candide rose di maggio
ed il cinguettìo degli uccellini
finalmente rallegrerà le nostre albe...

CBousquet

Piccolo creato

                                                                                                             Assisi, 10 agosto 2011

L’eremo è in silenzio,
le donne oranti
presto si raduneranno in preghiera
rivolte all' adorato cielo,
ma io oggi non parteciperò!

Pregherò con il mio prato
e le mie farfalle
che gaie si poggiano sulla mia pelle
come fossi un prato profumato.

Oggi, non mi chinerò
tra le morbide vesti,
ma salterò con i miei grilli
e con le mie cicale.

Dentro, l’eremo è in silenzio
ed io fuori, alla soglie del bosco parlato,
canto e danzo l’eterna melodia
del piccolo e armonioso creato.
                                    
                          Claudia Bousquet

Sogni di nuvola

                                                              Forlì, 17 aprile 2013
Nel tempo del silenzio,
lontani,
irraggiungibili,
come rose di maggio,
i nostri corpi s'intrecciano.
Nell'illusione della notte,
un bagliore di stelle,
sembra illuminare il nostro cielo,
ma è alba,
e tu?
Svanisci,
insieme ai miei profumati sogni,
impalpabile
come una nuvola.

                          Claudia Bousquet

Albero spezzato

                                                                                       Forlì,30 Aprile 2013

Quando il mio corpo si accartoccia,
come una carta troppo usata,
così il mio animo,
quando le mie membra ed il mio capo stridono,
come alberi spezzati nella foresta,
segnando il  mio volto
con solchi precoci
di dolore e di tempo,
quando l'attanagliante paura
che il mondo intorno continui a  dimenarsi,
come una donna rapita,
smarrito e sbattuto,
come una barca in alto mare,
quando il mio ventre
contratto, impaziente
dimentica il valore di un respiro,
sospesa nel limbo
in cui, inerme,
improvvisamente
vago,
in attesa di un riflesso di sole
 e di una nobile carezza
che mi restituisca al mondo,
ti cerco.

Queste tante volte,
 fragile e indifesa
 rosa canina,
esposta agli  indifferenti geli invernali,
queste ormai troppe volte,
se solo potessi immaginare,
mentre lentamente muoio
e faticosamente risorgo,
quanto desidero che la tua mano
delicatamente mi colga,
nuovamente primula,
restituendomi la primavera.  
                                                                                  
Desiderosa che quel freddo grigiore,
e quel pallido volto,
di cui involontariamente mi vesto,
 ritrovino i colori
di cui prima, con disinvoltura, gioivo,
cerco un pensiero di fragole e pesca,
 il profumo di casa,
l'essenza del mio mare,
le fragranze di madre terra
che, ignara, sembra dimenticare
la sua devota figlia.

Mi ricordo l'anima del respiro,
unica dispensatrice di smarrita calma,
poi, aspetto.
Attendo e ti attendo.

Nessuno si affaccia alla mia finestra,
stranamente spenta.
Solo in qualche rara occasione,
un volto amico, si avvicina
e mi pone domande,
a volte si detiene,
aspettando che il peggio sia finalmente passato,
altre, forse impaurito, va via.

E tu, dove sei
e dove sei stato,
tutte quelle volte in cui il bisogno mio
supplicava una presenza?
E dove sarai,
quando il mio corpo
griderà ancora silenzio,
quando scongiurerà immobilità?
Tra le macerie dei miei improvvisi silenzi,
nella cantina delle memoria,
solo troverò
la frescura di una dolce illusione,
che forte ho stretto nel mio petto
di donna e di bambina.

Oggi, tra i miei offuscati pensieri di nebbia
tra le mie urla di speranza,
nel salmastro sapore delle mie lacrime,
anche oggi non ci sei
ma ti penso
per sorridere ancora.

Pioggia di primavera

                                                                                               Forlì, 8 Maggio 2013
Gocce di diamanti 
riposano 
su smeraldi di foglie.
Pioggia.

              CBousquet

Goccia di vetro

                                                                                              Forlì, 9 Maggio 2013         
Immagino il suono della tua voce
mentre si veste di gelsomino,
per chiamarmi per nome.
I tuoi occhi colmarsi
di interrotti silenzi,
mentre cercano
il mio timido sguardo.
Immagino e non ti sfioro,
immagino e non ti vedo,
oh, dolce frutto
della mia illusione,
perchè a volte sei così amaro?
                          
                           CBousquet

Memorie di una stupida malattia

                                                                                                          Forlì, 20 Maggio 2013
Sospesa nel mio dolore
con le vele spiegate
dai venti
di una profonda tempesta
attendo che torni la quiete
che il cuore ritrovi la sua calma
e il ventre il suo antico respiro.
Sopravviverò a questi giorni
di corpo di tenebra
e ritroverò la mia spensieratezza
tra i libri di scuola
nello sguardo di un bambino
nel sorriso di una nonna
nei versi di una  poesia.
Oh corpo possa tu arrenderti
 all'evidenza
ed essere finalmente casa
anziché veliero.
Possa io con te  ritrovare
 la bussola
che conduce al porto
dell'eterno riposo.
                     
                    CBousquet

Nuvole

                                                                                                           Forlì, 29 Maggio 2013
Dove le nuvole si smarriscono
si ritrova la mia anima.
                         
                     CBousquet

Sogni

                                                                         Cervia, 15 settembre 2013

Il cielo è ricoperto di elicotteri militari,
 ma c'è una bambina,
ai bordi della spiaggia,
  di circa un anno,
che felice gioca con suo padre, 
un cagnolino ed una palla.
C'è chi fa guerra, 
chi fugge dall'amore, 
chi gioca e ancora sogna.
                                      
                                     CBousquet

*
Preghiera di pace per un mondo spaventato e smarrito;
 per quell'uomo che, intimorito dal vuoto, preferisci bagnarsi di rumore e assenza,
 disperdendo nel vento il dono della vita.

Estate

                                                                                                    Cervia, 22 Settembre 2013

Nel silenzio stellato, 
parole di lucciole
restituiscono alla notte                                      
piccoli profumati sogni
di fichi e sale.

                        CBousquet

Eco d'estate


                                                             Cervia, 3 Ottobre 2013

Un pescatore di onde 
e di conchiglie,
l'adulto bambino in cerca d tesori,
ali di una farfalla di tela investono il vento,
la tenace custode dei castelli di sabbia
non abbandona la sua sedia.
Mi viene incontro un uomo in bicicletta,
che lascia le sue impronte 
sulla sabbia zebrata di bianca spuma.
Questo è quanto resta
della affollata estate,
insieme alla infinita voce del mare
ed al tenue odore di alghe e salsedine.


C.Bousquet

Angeli custodi

                                                                                                       Cervia, 3 ottobre 2013
Ho visto,
ho visto uomini scuri,
molto scuri,
alti e magri,
vestiti tutti uguali
con una piccola borsa di plastica in mano,
vuota di vestiti e piena di speranze.
Ho visto gruppi di donne cercare
di ricongiungersi ai propri mariti.
In quel porto,
ho saputo di pescherecci pieni
di soli bambini.

Ho visto una colorata imbarcazione,
con una rossa scritta araba,
distrutta e arenata sulla spiaggia
del mio mare estivo.

Ho visto un ragazzo marocchino
vendere variopinti copriletti indiani,
sulla spiaggia di Cervia,
guardava il mondo con occhi estranei,
sperava in noi passanti,
sapendo che così, illegalmente,
sarebbe ancora sopravvissuto,
seppur scappando
da quelli che, alcuni di loro, chiamano:
gli angeli custodi.
Non aveva famiglia,
non vedeva i suoi genitori
da quando era molto piccolo
ed era approdato nella terra
dei sogni.

In spiaggia, tra le onde del mare italiano
ho visto due giovani cantare
e festeggiare l'appartenenza al Pakistan.
Loro non avevano conosciuto la violenza,
non il dolore del distacco,
nè la tragedia del grande viaggio...
erano nati in Italia,
erano felici,
non più in fuga,
cantavano e ballavano il prezzo della libertà.

CBousquet

Isola blu

                                                                                     Cesena, 8 Ottobre 2013
Il mare è un'ancora 
che ti unisce al lontano fondale
nel quale felice nuotavi,
il mare è una morbida linea
che ti tiene collegato alla costa da cui sei partito,
 il mare è quella finestra 
che ti permette di spaziare
così tanto da raggiungere casa tua, 
improvvisamente così  vicina se vista dall'acqua.
Seduta sulla spiaggia, 
in silenzio mentre contemplo quell'orizzonte
dolce e salato, 
scopro che, benchè abbia un altro nome ,
quel mare contiene anche un pò il mio. 
Intorno a me emigranti di diversi colori e razze,
restano assorti davanti allo stesso semplice azzurro spettacolo.
Con loro mi sento di condividere qualcosa, 
perchè so che in quel modo 
i miei ed i loro occhi stanno ancora viaggiando
 verso un'amata isola blu... 

CBousquet

Rinascita

                                               Cesena, 30 Aprile 2014
La pancia era un tappeto di stelle,
una culla del cielo,
colma dei sogni dell'Universo.
Dall'ombelico,
la scia di una stella cometa accendeva,
attraverso la madre,
il fuoco della vita.
Poi, la dimenticanza,
l'essere solo donna o uomo,
e l'addio a quel cielo.
E nel buio della notte,
riemerge
la luce di quelle lontane stelle,
lì per me, per tutti,
da sempre.

Claudia Bousquet

Pelle di Mediterraneo

                                                                                                                   Cesena, 20 aprile 2014
Cammino e cerco
il pizzicore della salsedine
sul mio volto.
I pori della mia pelle
 si dilatano per fare spazio
alle tue microscopiche molecole,
le mie labbra s'inaridiscono
al non sentire la tua sottile freschezza.
Cammino e cerco
quell'immenso blu,
 increspato di nero e bianco.
Cammino
e ancora cerco
le carezze
che da te ho sempre ricevuto, 
ma sei lontano,
mio Mediterraneo...
chiudo gli occhi e t'immagino,
afferro una penna,
scrivo,
e d'improvviso
riassaporo il tuo sale.
Sei di nuovo qui,
vicino a me, da sempre
nella memoria della mia pelle.

CBousquet

Sera di Maggio

                                                                                                                       Cesena,  25 Maggio 2014
Crepuscolo.
Sulla strada i merli
ed io.

             CBousquet

Vestito sgualcito

                                                                                                                     16-6-2014, Cesena

Chi sei tu che con i tuoi soprusi
ti ostini a voler rubare i sogni non solo miei?
Chi sei tu per spezzare l'integrità della mia isola?
Chi pensi di essere tu che rendi le strade
 di un'antica città inospitali?
Come può la tua arroganza
calpestare ancora delicati giardini,
la tua ignoranza corrompere la bellezza?
Come può la tua sola presenza
non garantire la sicurezza dei miei figli,
privandoli della loro ingenuità e libertà?
Chi credi di essere tu che
abbrutisci il loro destino,
perchè nella violenza fai risiedere la forza,
nella brutalità la sopravvivenza?
A te che, inconsapevole e sanguinante,
sciupi i fiori della speranza chiedo,
per un attimo
di fermarti e di lasciarti
convertire da quel fresco odore
di vita che tanto cerchi e,
per una volta,
per questa volta
ti invito,
ti obbligo,
a non contaminarlo,
con la puzza del tuo sudore
e con il tuo respiro affannato,
perchè è nel rispetto che risiede la felicità,
nella gioia il futuro.

                                CBousquet