mercoledì 22 novembre 2017

Casa

Sono solo mura
ma sono sogni.
Stelle luminose
di abbracci e 
nidi intrecciati
di paglia e seta.
Note sottili del cuore,
spazi aperti,
sconfinati
dove l' anima risuona
di canto, luce e miele.
Affaccio all' infinito,
appena fuori
da questo piccolo quadrato.
Sei fatta di sole quattro mura
e di finestre inesistenti,
aperture di cielo e di nuvole,
fili intessuti con le stelle
la notte,
con il volo dei gabbiani
di giorno.
Sono solo quattro mura,
ma sei piccolo alveare
di boschi immaginati
e di guizzi di delfini,
di soli infuocati
e crepuscoli disegnati
intorno alla collina
e ad i tetti in lontananza.
Piccolo tesoro
capitato per caso
sei tu,
casa.
CB

giovedì 9 novembre 2017

Lenzuolo blu 2

Lenzuolo blu
sfugge il cielo
dal mio sguardo

spezza il telo
la mia vergogna.

Mare dentro
onde fuori

profumo di te.

Autunno


Il vento investe i tuoi rami,
danzano le ultime foglie.
Il silenzio delle tue radici
desta il rumore dei nostri passi,
che risuonano all' unisono.
Speranza autunnale,
ultimo canto
del prossimo sonno invernale,
al tuo manto dono
il mio spoglio ventre
alba di primavere e fiori."
CB

Inocencia desvanecida

Se entierran las palabras,
se olvida el deseo.
Quedan grises las flores, 
sin la blanca espuma de tu sonrisa,
vacio el espacio del silencio,
sin el temblor de nuestras voces.
Carga la lluvia
de llanto y pena fertil.
Inocencia desvanecida. 


CB

giovedì 26 ottobre 2017

Racconto: Terese

Terese era una ragazza vispa e curiosa. Una parigina amante del bello e del buono.
Accanto a lei era impossibile annoiarsi.
Durante le giornate uggiose, mi lasciavo trascinare volentieri dal suo estro culturale.
Adoravo quando mi portava al museo, cercando di suscitare in me l'amore per l'arte; ed io, che neanche sapevo rispondere ai suoi quesiti, più che di acquerelli, acrilici e tempere, m'innamoravo sempre più del colore dei suoi occhi.
Terese era solita inabissare lo sguardo tra le pennellate dei suoi quadri preferiti, che non si annoiava mai di guardare, mentre mi sommergeva in un caldo silenzio. Poi mi invitava a cercare il quadro che mi piacesse di più, ma perchè vagare per la sala se la mia Monnalisa preferita era lei?
Avrei trascorso pomeriggi interi come quelli, affondando le labbra sulla panna delle torte che mangiavamo nella sua pasticceria preferita.
Seduti al tavolo, non smetteva mai di parlare ed io sorseggiavo ogni sua parola, come fosse un buon vino, lentamente, per imprimere nella mia memoria il sapore di lei.

CBousquet

mercoledì 18 ottobre 2017

Racconto: Silenzio

SILENZIO

 Non avrei mai voluto trovarmi sola in quella stanza.
Chi stavo inseguendo?
Quale immaginifico sogno mi aveva spinta a seguire delle zebre in una città , o erano giraffe?
Forse pensavo di avere finalmente trovato il coraggio di raggiungere l’Africa; forse un miraggio di dune e gigli mi aveva catapultata fuori dal mio comodo salotto …
Ma dove erano finite le zebre?
Dove le giraffe?
Non c’era neanche un granello di sabbia all’orizzonte, né un baobab, né delle case di fango e paglia.
Il mio comodo salotto era lontano e mi trovavo in quella grande stanza vuota, dalle pareti verde sbiadito ed il pavimento color mattone.
Qualche finestra ricavata tra le spesse pareti, una luce tenue, il silenzio ed io.  


CBousquet

venerdì 13 ottobre 2017

Racconto: Lenzuolo blu

LENZUOLO BLU

Avevo un lenzuolo del colore del cielo, morbido e avvolgente come le nuvole.
Mi piaceva arrotolarmici, restarci  aggrovigliata sino alle prime ore del mattino. A quel modo, mi sembrava di potere assumere io stessa la tonalità  del mare oltre la finestra.
Non era di seta, ma scivolava sulla mia pelle come yogurt.
Aveva l’odore della salsedine incrostata sugli scogli estivi. Profumo acre di mare, alghe e sale.
Era il mio piccolo tesoro, l’unico ad accompagnare il mio sonno ed  i miei sogni.
Benchè stessi molto attenta a non sporcarlo, sciacquando con accuratezza ogni parte del mio corpo prima di tuffarmi sul materasso,  dopo qualche settimana, come ogni lenzuolo, dovetti cambiarlo ed infilarlo in lavatrice.
Un mattino, aprì il suo oblo grigiastro, poggiai delicatamente il mio bel lenzuolo blu dentro la cesta metallica, per non rischiare di rovinarlo, badai di non inserire nessun altro indumento colorato, girai la manopola della temperatura dell’acqua portandola a zero e avviai il programma per capi rigorosamente delicati: il numero 3.
Dum, dum, dum ….
Dopo un’ora esatta pareva che nella mia lavanderia avesse preso a suonare un percussionista africano!
 Ed invece, no. Quella mattina la mia lavatrice aveva cominciato a saltare come un grillo!
La cesta girava, rigirava e quel quadrato metallico saltava.
Ahi, la mia lavatrice...un vero pezzo di antiquariato!
Un paio di ore dopo, la giostra finalmente cessò e la maledetta macchina smise di funzionare.
Immediatamente, estrassi il mio telo preferito da quella impazzita ruota panoramica, era ridotto a brandelli.
Sembrava che un cane indispettito l’avesse preso a morsi, riducendolo a poche pezze.
Avrei pianto, come solo i bambini sanno singhiozzare,  ed invece, presi ciò che rimaneva di quel cielo di cotone, lo annodai, lo intrecciai e, dopo averlo fissato all’armadio più pesante, lentamente lo calai dal balcone.
Quindi, mi presi di coraggio e anche io scivolai giù, aggrappata a lui,  per raggiungere il mio amato mare blu.

CBousquet

sabato 7 ottobre 2017

Nostalgia di te

Baci, baci, baci.
Baci azzurri sulle palpebre socchiuse
e sulle fitte sopracciglia.
Baci rosa sulle guance
e su ogni soffice angolo di labbro.
Un tuffo sul mento,
sul salato collo
e sulla tua conca di petto.
Baci viola
sulle fessure tra le spalle,
negli incavi delle ascelle,
sui dorsi delle mani
e tra le tue lunghe dita.
Lenti bianchi baci
sui fianchi,
sul bacino,
sulle cosce
e sulle ginocchia.
Baci rossi
sulle caviglie
e su ogni dito del piede.
Baci lilla
sui polpacci.
Baci fuxia
sulle rotondità.
Piccole pennellate di rose
sulla schiena,
gigli sulla nuca e sui lobi.
Garofani e gelsomini
sul cuore.
Dove nasconderò
tutti questi preziosi baci?
Datemi un tesoriere,
che una nave pirata se li rubi
e se li porti via per sempre,
che sommerga altrove
il peso del mio desiderio,
che il mare lo divori,
insieme alla nostalgia di te.
CB

Monologo impertinente

"No ma...
uno spazzolino da denti
è solo un accessorio,
parte del mobilio di una casa da visitare.
Il letto?
Niente più di una stazione del treno.
Un abbraccio:
un nuovo cappotto
per tenersi un poco al caldo
Lo sguardo:
un rifugio per matti.
Le telefonate e gli appuntamenti:
una fuga dal lavoro,
dalla monotonia e dallo scontento.
Una poesia, un fiore rubato
ed un bacio vero e profumato:
racconti per bambini
o memorie d'infanzia...
Un ti voglio bene:
un sibilo in più di uno strano vento.
Il vuoto:
un secchio da riempire.
Il pieno:
una torta di cui strafogarsi.
Questo siamo noi,
oggi,
uomini e donne
senza tempo."
CB

Luna nera

Luna nera,
luna d'argento,
luna di ghiaccio,
luna di cristallo,
luna di diamanti.
 Luna, luna
perchè non mi rivesti
del tuo velo dorato?
Perchè non mi culli nel tuo cielo,
per una notte
perchè la morte passi in fretta
e cessino le onde di pensieri
insieme all'aurora del mattino?
Una notte sola,
niente più
non vorrei che la notte
durasse più a lungo
di un abbaglio."
CB

Cane zoppo

"La notte vasta delle onde
si inerpica sul sole sbagliato.
Sfuma la brina,
si mesce l'aurora e sfugge.
Dio dell'imbroglio,
vestito da cane zoppo,
dolorante,
cerco nel tuo cofanetto
gioie e perle
 che non trovo.
Non menti
quando dici che non hai.
Vieti l'accesso nascosto,
lo sbarri,
lo inondi,
lo lasci solo annusare
a me
cagna famelica,
affamata, insaziabile.
E m'imbrunisco,
mi asseto di più,
mi affanno
e svengo.
Ribusso.
Mi rintano.
Mi risveglio.
Ricerco te,
che non ci sei,
e rimane solo l'ombra
di un ricordo,
di un'illusione,
della paura di essere tua."
CB

Madre

" Se tu fossi sabbia
vorrei essere mare,
se fossi roccia scalpello,
se nuvole vento,
se oceano onde e quiete,
se lago uccello,
se albero terra,
foglia 
e cielo.
Io diversa da te,
tu diversa da me,
ma dipinte con i colori  complementari di un tempo, 
progettate da un bravo pittore
che altro non vuole 
se non dipingere paesaggi..."

CB



Faro

" Sembrava che una volta insieme
il mondo potesse crollare
ai nostri piedi
ed invece, cademmo noi,
come pedine di una dama mai iniziata.
Cantai una nota
per la nostra musica
un pò stonata
mai composta,
ma la cantai.
Disegnai un cielo
per poggiarci un'alba
e venne il crepuscolo.
Scrissi un verso,
per dare vita a una poesia
e rimase lì,
solo come un faro.
Sotterrai un seme,
per vedere nascere un fiore,
poi, estirpai la radice di un piccolo albero
per non piangere
e tu rimanesti a guardare
in silenzio
la recisione
e fu ancora un nuovo inizio,
per te e per me
che non ci stringiamo più."
CB

Residui di Sicilia

"Un gregge di pecore di bianco fumo 
sulla cresta della Signora, 
una falce luminosa 
accompagnata da una piccola sorella dorata, 
canne da pesca tese,
 lente acque marine: 
residui di Sicilia."

CB

Imbrunire

"Pioggia di foglie sulla terra, 
non piu' arsa,
 profuma il suo ventre
 come il tuo d' estate, 
come il mio d' autunno. 
Giochi di luce ed ombra 
che s' inseguono all' imbrunire 
senza mai incontrarsi, 
senza dirsi addio".

CB

Lenzuolo

Nuvole, 
un piccolo lenzuolo per coprirsi i piedi.
 CB

Bottiglie

Vetro.
Vetro svuotato, 
vetro rotto,
vetro ammassato
nell' angolo della mia citta'. 
Domani nessuna traccia,
tutto sara' stato consumato,

 concluso.
Svanito il ricordo della festa,

 la musica d' estate,
 il tepore delle rocce, 
la rosa sul treno,
 i giochi di riflessi e di luce.
Domani

 sara' tutto dimenticato 
e restera' solo
 il frutto dell' immaginazione.

CB

Abito da sposa

Il cielo indossa una collana di perle,
 per veste un abito da sposa di mare, 
seta e diamanti, 
non ha calzari
 ma piedi nudi, 
liberi, 
che seguono la corrente.
CB

Sgrusciu

Stasera il mare fa sgrusciu 
e ciauru.
Il vento lo annaca, 
lo ammutta e lo fa increspare, 
cosi il ciauro viaggia 
per le vie di Acitrezza.
Luna e onde brillano 
dello stesso colore bianco perla.
Le rocce nere, 
come la notte, 
sono spettatrici nascoste
 che, in secolare silenzio, 
si godono lo spettacolo
 ed io con loro.
 Ritorno...

CB

Infinito

Nei tuoi raggi m' incammino, 
mi faccio nuvola,
cielo e gabbiano. 
Con te respiro la salsedine
 e mi inebrio di infinito. 
CB

Un' amica

"Solo un' amica.
Una scrivania stracolma.
La silenziosa attesa.
Un punto blu, 
il vasetto d' inchiostro vuoto.
I soldi nel portafoglio.
L' albero nervoso.
Un aereoplanino di carta
svetta per il corridoio.
Vecchie note
di un piano
risuonano
per la stanza.
Nostalgiche memorie.
Il marciapiede vuoto,
le tue uniche confessioni.
L' addio.
Il volo." 

CB

Arcobaleno

" Gocce di umida seta sul mio viso, 
raggi di tiepido sole s' infittiscono altrove.
Il manto grigio ispessisce il cielo 
di soffici nubi d' ombra. 
Sguardo all' orizzonte. 
Non solo a me ti mostri,
 tu inaspettata sorpresa di gioia infantile. 
M' incoroni come una regina, 
con riflessi di rubini e diamanti.
Ti sveli al mio passo, 
arco del cielo senza frecce. 
Sulla terra prendi vita
 e scorri come una autostrada, 
in fondo, sino al mio profondo mare blu: 
arcobaleno."

CB