LENZUOLO BLU
Avevo un lenzuolo del colore del cielo, morbido e avvolgente
come le nuvole.
Mi piaceva arrotolarmici, restarci aggrovigliata sino alle prime ore del mattino.
A quel modo, mi sembrava di potere assumere io stessa la tonalità del mare oltre la finestra.
Non era di seta, ma scivolava sulla mia pelle come yogurt.
Aveva l’odore della salsedine incrostata sugli scogli estivi.
Profumo acre di mare, alghe e sale.
Era il mio piccolo tesoro, l’unico ad accompagnare il mio
sonno ed i miei sogni.
Benchè stessi molto attenta a non sporcarlo, sciacquando con
accuratezza ogni parte del mio corpo prima di tuffarmi sul materasso, dopo qualche settimana, come ogni lenzuolo,
dovetti cambiarlo ed infilarlo in lavatrice.
Un mattino, aprì il suo oblo grigiastro, poggiai
delicatamente il mio bel lenzuolo blu dentro la cesta metallica, per non
rischiare di rovinarlo, badai di non inserire nessun altro indumento colorato, girai
la manopola della temperatura dell’acqua portandola a zero e avviai il
programma per capi rigorosamente delicati: il numero 3.
Dum, dum, dum ….
Dum, dum, dum ….
Dopo un’ora esatta pareva che nella mia lavanderia avesse
preso a suonare un percussionista africano!
Ed invece, no. Quella
mattina la mia lavatrice aveva cominciato a saltare come un grillo!
La cesta girava, rigirava e quel quadrato metallico saltava.
Ahi, la mia lavatrice...un vero pezzo di antiquariato!
Ahi, la mia lavatrice...un vero pezzo di antiquariato!
Un paio di ore dopo, la giostra finalmente cessò e la
maledetta macchina smise di funzionare.
Immediatamente, estrassi il mio telo preferito da quella
impazzita ruota panoramica, era ridotto a brandelli.
Sembrava che un cane indispettito l’avesse preso a morsi,
riducendolo a poche pezze.
Avrei pianto, come solo i bambini sanno singhiozzare, ed invece, presi ciò che rimaneva di quel
cielo di cotone, lo annodai, lo intrecciai e, dopo averlo fissato all’armadio
più pesante, lentamente lo calai dal balcone.
Quindi, mi presi di coraggio e anche io scivolai giù, aggrappata a lui, per raggiungere il mio amato mare blu.
CBousquet
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