giovedì 26 ottobre 2017

Racconto: Terese

Terese era una ragazza vispa e curiosa. Una parigina amante del bello e del buono.
Accanto a lei era impossibile annoiarsi.
Durante le giornate uggiose, mi lasciavo trascinare volentieri dal suo estro culturale.
Adoravo quando mi portava al museo, cercando di suscitare in me l'amore per l'arte; ed io, che neanche sapevo rispondere ai suoi quesiti, più che di acquerelli, acrilici e tempere, m'innamoravo sempre più del colore dei suoi occhi.
Terese era solita inabissare lo sguardo tra le pennellate dei suoi quadri preferiti, che non si annoiava mai di guardare, mentre mi sommergeva in un caldo silenzio. Poi mi invitava a cercare il quadro che mi piacesse di più, ma perchè vagare per la sala se la mia Monnalisa preferita era lei?
Avrei trascorso pomeriggi interi come quelli, affondando le labbra sulla panna delle torte che mangiavamo nella sua pasticceria preferita.
Seduti al tavolo, non smetteva mai di parlare ed io sorseggiavo ogni sua parola, come fosse un buon vino, lentamente, per imprimere nella mia memoria il sapore di lei.

CBousquet

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