SILENZIO
Non avrei mai voluto
trovarmi sola in quella stanza.
Chi stavo inseguendo?
Quale immaginifico sogno mi aveva spinta a seguire delle
zebre in una città , o erano giraffe?
Forse pensavo di avere finalmente trovato il coraggio di raggiungere
l’Africa; forse un miraggio di dune e gigli mi aveva catapultata fuori dal mio
comodo salotto …
Ma dove erano finite le zebre?
Dove le giraffe?
Non c’era neanche un granello di sabbia all’orizzonte, né un
baobab, né delle case di fango e paglia.
Il mio comodo salotto era lontano e mi trovavo in quella
grande stanza vuota, dalle pareti verde sbiadito ed il pavimento color mattone.
Qualche finestra ricavata tra le spesse pareti, una luce
tenue, il silenzio ed io.
CBousquet
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